Una delle domande più frequenti che mi rivolgono le mamme e i papà in studio, subito dopo aver ricevuto una certificazione di Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) per il proprio figlio, riguarda gli strumenti di supporto.
Sappiamo bene quanto i cosiddetti "strumenti compensativi" (PC, tablet, software di sintesi vocale, penne elettroniche, registratori) siano fondamentali per garantire l'autonomia nello studio. Tuttavia, questi dispositivi rappresentano spesso un investimento economico importante per le famiglie.
La domanda sorge quindi spontanea: "Dottore, la certificazione DSA mi dà diritto a qualche agevolazione per l'acquisto di questi strumenti?"
La risposta è sì, ma bisogna sapersi districare tra normative fiscali e opportunità territoriali. Ecco una guida chiara per orientarsi, aggiornata alle normative vigenti.
1. La via più diretta: la detrazione IRPEF del 19%
Questa è l'agevolazione nazionale più sicura e accessibile a tutti. La Legge 170/2010 e i successivi decreti permettono di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di sussidi tecnici e informatici.
Cosa serve per ottenerla?
Il figlio deve essere a carico fiscalmente e frequentare una scuola (fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado).
Serve una fattura o uno "scontrino parlante" che indichi chiaramente il codice fiscale del ragazzo e la descrizione precisa del prodotto acquistato.
Il Certificato DSA rilasciato dal Servizio Sanitario Nazionale (o da strutture/specialisti accreditati).
Attenzione a questo dettaglio: è necessario un collegamento funzionale. La diagnosi (o un certificato integrativo del medico/specialista) deve esplicitare che quel determinato strumento (es. il computer con la sintesi vocale) è necessario per compensare le specifiche difficoltà dell'alunno.
2. Il falso mito dell'IVA al 4%
Su questo punto si genera spesso grande confusione nei negozi di elettronica. Molti genitori pensano che la sola certificazione DSA dia diritto all'acquisto immediato con l'IVA agevolata al 4% (anziché al 22%).
In realtà, la sola diagnosi di DSA (Legge 170) non dà questo diritto: in cassa si pagherà l'IVA piena al 22%, per poi recuperare il 19% l'anno successivo tramite il 730.
L'IVA agevolata al 4% spetta direttamente al momento dell'acquisto solo se l'alunno, oltre alla certificazione DSA, è in possesso anche del riconoscimento della Legge 104/92, presentando il verbale e l'apposita prescrizione medica al rivenditore.
3. La via scolastica: il comodato d'uso
Prima di procedere all'acquisto privato, consiglio sempre di fare un passaggio a scuola. Grazie a vari fondi ministeriali (inclusi quelli legati al PNRR degli ultimi anni), moltissimi istituti comprensivi e scuole superiori dispongono di una dotazione tecnologica dedicata.
I genitori possono fare richiesta al Referente Inclusione/DSA dell'istituto per ottenere un PC o un tablet in comodato d'uso gratuito per l'intero anno scolastico.
4. Bandi Regionali e Sconti Commerciali
Non dimentichiamo le opportunità offerte dagli enti locali e dai privati:
Contributi a fondo perduto: Molte amministrazioni territoriali (come accade frequentemente in regioni come l'Abruzzo o altre realtà virtuose) pubblicano periodicamente bandi per rimborsare in buona percentuale (a volte fino all'80%) l'acquisto di strumenti tecnologici per studenti con DSA, spesso in base a fasce ISEE. Il consiglio è di monitorare il sito della propria Regione o del Comune di residenza.
Convenzioni: Diverse aziende produttrici di software specifico per l'apprendimento offrono sconti diretti se si invia la certificazione in fase di acquisto online. Anche iniziative come la Carta dello Studente (IoStudio) presentano spesso partnership con marchi tecnologici.
In conclusione
Garantire a un bambino o ragazzo gli strumenti giusti per studiare significa offrirgli le stesse opportunità dei suoi compagni, abbassando il livello di frustrazione e tutelando la sua autostima.
Il mio consiglio pratico è: chiedete innanzitutto alla scuola se ci sono dispositivi disponibili in comodato d'uso. In caso di acquisto autonomo, assicuratevi che lo specialista che ha redatto la valutazione inserisca gli strumenti tecnologici necessari tra i suggerimenti d'intervento della relazione clinica, così da avere le carte in regola per la detrazione fiscale.
Hai dubbi su quali strumenti compensativi siano più adatti al profilo cognitivo di tuo figlio? Parlane sempre con lo specialista di riferimento per un consiglio mirato.
Dott. Marco Moretti
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